NO! SARS-CoV-2 NON contiene sequenze genetiche del HIV

Ho messo un titolo grosso, cosi google lo trova, e la smetterò di leggere imprecisioni e fantasiose antiscientifiche supposizioni sul fatto che, contenendo sequenze geniche del HIV, il nuovo coronavirus sarebbe un frutto da laboratorio.

Non avendo molto da fare, mi sono messo a fare qualche ricerca per conto mio. Atterrando su QUESTO ARTICOLO di Philippe Lacoude, che ho verificato attentamente, andandomi a leggere tutte le fonti citate, nonchè usando io stesso il BLAST (Basic Local Alignment Search Tool), il tutto volendo capire se fosse vero che il nuovo Coronavirus che tanto ci sta rompendo le ... avesse sequenze in comune con l'HIV e se fosse, quindi, corretto concludere che si trattasse di una manipolazione di labortorio.

La risposta breve è NO, non si può arrivare a tale conclusione, con buona pace dell'esimio Prof. Luc Montagnier.

D'altro canto anche Bufale.net si è già occupato di questo fatto, ovviamente smentendolo: QUI TROVATE IL LORO ARTICOLO.

La versione lunga passa per la traduzione dell'articolo di Philippe Lacoude, che ho citato prima, e di cui ora vi citerò i puti salienti, io ho fatto la fatica di tradurla, e di verificare le cose, voi , almeno, leggete 😁

L'ipotesi è che alcune sequenze nucleotidi del virus HIV possano essere trovate nel genoma completo del SARS-CoV-2.

bene, vediamo intanto  questo genoma completo, basta cliccare QUI, si apre in nuova scheda, e potete lasciarlo lì, dopo vi servirà.

L'HIV è un retrovirus. È un tipo di virus RNA che inserisce una copia del suo genoma nel DNA di una cellula ospite che invade, cambiando così il genoma di quella cellula. È trasmesso come un virus a RNA avvolto a singolo filamento, a senso positivo, racchiuso in un involucro di glicoproteina. Quindi, l'HIV ha un'espressione del DNA di se stesso, che viene utilizzata per la replica, ed ha anche un codice RNA (che è ciò che viene trasmesso tra gli host).

Consideriamo quindi il genoma completo della versione RNA dell'HIV-1, se non riusciamo a trovare frammenti di quest'ultima sequenza all'interno della prima sequenza, possiamo concludere che nessuna parte dell'HIV esiste in SARS-CoV-2.

Cercare somiglianze potrebbe essere alquanto complicato: dovremmo guardare alle sequenze che codificano effettivamente le proteine. Non possiamo iniziare alla cieca lungo le sequenze. In effetti, l'HIV-1 ha 39 frame di lettura aperti (ORF), che iniziano con un codone di inizio e terminano con un codone di stop.

Dovremmo cercare quegli ORF e provare a trovare i codoni seguenti all'interno di SARS-CoV-2. Dovremmo anche misurare la "distanza" (somiglianza) tra le sequenze, in qualche modo.

Ma in questo ci aiuta il BLAST, uno strumento creato dal National Institute of Health (USA) che può trovare porzioni di similitudine tra sequene biologiche. Il programma confronta le sequenze di nucleotidi o proteine con i database delle sequenze e calcola la rilevanza statistica di tali somiglianze. Per ogni somiglianza, documenta persino quale proteina codifica.

Quale miglior modo di farlo voi stessi? Tornate alla pagina che vi ho detto di aprire prima (QUI) e dovreste essere nella situazione come nella figura che segue.

tn SARS cov2 genome

Vedete che, sulla destra, c'è il link "RUN BLAST" ? Vi basta cliccarlo, ed arriverete alla pagina del BLAST che confronterà le sequenze del Sars-Cov-2 con quelle di ciò che volete voi. Seguendo le istruzioni dell'ìimmagine che segue, inserite HIV-1 alla voce "Organism" ed eseguite una prima ricerca per corrispondenze marcate ("megaBlast").

tn blast sars hiv

 A questo punto cliccate BLAST. La scritta "No significant similarity found" la vedete da soli, e la potete capire da soli. La traduco per i più duri di comprendonio: Il SARS-Cov2 e l'HIV sono simili quanto un elefante a pois ed un paiolo in rame del 1400!

Ma qui non si nasconde niente a nessuno, quindi rifacciamo il test cercando anche la più insignificante e vaga rassomiglianza, le istruzioni sono sempre nell'immagine di prima, al punto 3). Flaggate come indicato e cliccate di nuovo BLAST.

Troveremo qualcosa di VAGAMENTE simile? Ovviamente si, visto che entrambi i virus hanno un rivestimento glicoproteico !

Anche se appartengono a due famiglie completamente diverse - l'HIV è un lentivirus mentre la SARS è un coronavirus - i due virus sono "tenuti" ad avere "qualcosa" in comune.

Come possiamo vedere, sì, la parte del genoma dell'HIV-1 e la parte del genoma della SARS-CoV-2 che codificano i due (diversi) rivestimenti glicoproteici sono simili per circa il 90%. Potete cliccare voi stessi su una delle "similitudini" trovate.

Quindi il professor Montagnier ha ragione? Anche se non è presente alcuna sequenza proteica dell'HIV-1 nella SARS-CoV-2, un po 'del genoma della SARS-CoV-2 è in effetti circa l'85% simile a un po' del genoma dell'HIV-1?

Questo non dimostra il suo punto?

No.

In effetti, la sequenza genetica della SARS-CoV-2 che codifica il suo involucro lipidico, anche se assomiglia un po 'a quella dell'HIV-1, fa anche parte di molti altri virus.

In particolare, è presente anche nel Coronavirus umano 229E (che dà il raffreddore comune) o nel Coronavirus umano OC43 (un'altra variante del raffreddore comune).

Questo è interessante perché entrambi i virus sono stati scoperti molto prima dell'HIV. Un'analisi temporale molecolare che utilizza i geni spike e nucleocapsid fa risalire il recente antenato comune di tutti i genotipi di questi virus agli anni '50.

In nessun modo qualcuno in un laboratorio di Wuhan nel 2019 avrebbe potuto influenzare il codice RNA di un virus della metà degli anni '50!

Possiamo usare di nuovo BLAST per analizzare le somiglianze del genoma 229E e OC43 con l'HIV-1: come possiamo vedere, le loro buste glicoproteiche sono codificate con una sequenza di RNA simile, ma non identica. Ve lo lascio fare come esercizio !

Questa conclusione non dovrebbe sorprendere in quanto l'origine prossimale del SARS-CoV-2 è ben nota.

E ben documentata QUI

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